Questa sezione raccoglie i testi scritti da me. La maggior parlano di graffiti writing.

Introduzione a Il Mondo Nuovo di Stefano Mirti

Ho scritto quest’introduzione al libro di Stefano Mirti, Il mondo nuovo. Guida tascabile #design #socialmedia #alterazioni “Un essere umano deve essere in grado di cambiare un pannolino, pianificare un’invasione, macellare un maiale, guidare una nave, progettare un edificio, scrivere un sonetto, tenere la contabilità, costruire un muro, aggiustare un osso rotto, confortare i moribondi, prendere […]

Conservare il degrado

La prima volta che ho visto la serie di fotografie che Margherita Lazzati ha scattato al pezzo di Alex Martinez, a Londra, ho pensato: è pazza. Nemmeno i writer sono così ossessionati dal documentare il proprio lavoro, nonostante la natura effimera delle loro produzioni. I graffiti sui treni durano raramente più di tre giorni: sono […]

Scrivere il nome, tra inclusione e repressione

Ogni volta che si parla di graffiti, gli storici dell’arte partono da quelli preistorici con la caccia al bisonte, dalla grotta di Lascaux e dalle incisioni rupestri della Val Camonica. È un dramma: i graffiti che conosco io non hanno nulla a che fare con questi. L’ambiguità lessicale mi costringe a iniziare, ogni volta, da […]

Bovisa in Linea – Reclaim your line

Bovisa in Linea – reclaim your line Testo contenuto nel libro Progetto Bovisa, in uscita per il Politecnico di Milano Il rapporto tra i writer e le istituzioni a Milano ha attraversato diverse fasi, spesso controverse e contradditorie: sebbene il collegamento tra la capitale italiana dell’advertising e il marketing di se stessi operato dai writer […]

Quello che penso io del writing, aggiornato a sabato 21 marzo 2009 alle cinque del pomeriggio

Testo apparso in A. Barbieri e al., Come ti viene in mente di fare i graffiti, stampato in proprio, 2009 Quello che penso io del writing, aggiornato a sabato 21 marzo 2009 alle cinque del pomeriggio I graffiti esistono da quarant’anni. I writer non li chiamano nemmeno graffiti: qui da noi, in Italia, li si […]

Free* painting

Testo apparso sul catalogo Only For Fame (Collective Exhibition),pubblicato in proprio, Osnago (Mi), 2008. [Grazie a Simona Bartolena, Sara Allevi, Michele Brivio e 247design] Free* painting * In cui “free” significa “gratis”, come in “free beer”. Le firme, le scritte, i graffiti sono così onnipresenti sui muri delle metropoli contemporanee che sembra inutile scriverne e […]

La strada ha i suoi metodi

Testo apparso in: Alessandro Mininno, Street Virus, Ready-made, Milano 2006 (pp.12-27) – Scarica il PDF dell’articolo completo La strada è uno spazio vitale aperto a tutti, è lo spazio pubblico per eccellenza e sancisce il confine tra ciò che è di tutti e ciò che è relegato all’iniziativa e alla responsabilità privata, tra il comune […]

La strada, come galleria

Testo apparso in – Elena Del Drago e al., Arte Contemporanea (Sette.Ambienti), Espresso – Electa, Milano 2008 (pag.163-173) – Elena del Drago e al., Contemporanea. Arte dal 1950 ad oggi, Electa, Milano 2008 La strada, come galleria. La strada è uno spazio vitale aperto a tutti, è lo spazio pubblico per eccellenza e sancisce il […]

Graffiti Writing, Haring, Basquiat

Testo apparso in – Elena Del Drago e al., Arte Contemporanea (Quattro: Anni Ottanta), Electa, 2008 (pag.86-93) – – Elena del Drago e al., Contemporanea. Arte dal 1950 ad oggi, Electa, Milano 2008 Graffiti writing, Haring, Basquiat Non si tratta di una corrente artistica e non si chiamano nemmeno graffiti: nessun writer, tra l’inizio degli […]

Danneggiamento di massa

Testo apparso su: Minameis (catalogo della mostra), Ready-Made, Milano 2006 Il graffiti writing è certamente una delle sottoculture più complesse e controverse del nostro secolo: nasce come manifestazione spontanea tra Philly e la New York degli anni Sessanta e Settanta e provoca presto interrogativi (ancora irrisolti) su quali siano i limiti tra la libertà d’espressione […]